Fotovoltaico, il decreto bollette introduce la semplificazione per i pannelli solari

Fotovoltaico, il decreto bollette introduce la semplificazione per i pannelli solari

Il decreto bollette, recentemente approvato, ha introdotto importanti novità riguardo la semplificazione per installare i pannelli solari. Scopriamo come fare e cosa cambia.

Il decreto bollette, infatti, è intervenuto per introdurre la semplificazione per installare pannelli fotovoltaici e non solo, ampliando la lista delle aree classificate come “idonee” in cui le semplificazioni autorizzative sono immediatamente applicabili, senza quindi aspettare interventi normativi attuativi nazionali o regionali. Vengono rafforzate anche le procedure semplificate.

Nel dettaglio, per aree idonee si intendono quelle zone in cui sono previsti interventi di modifica sostanziale (rifacimento, potenziamento o integrale ricostruzione) anche con l’aggiunta di sistemi di accumulo o impianti fotovoltaici di nuova costruzione interni all’interno di impianti industriali e negli stabilimenti.

Inoltre, il decreto bollette estende la semplificazione e considera aree idonee per il fotovoltaico anche quelle zone classificate come agricole, a prescindere dai vincoli paesaggistici, a patto che siano in un perimetro i cui punti distino non più di 300 metri da zone a destinazione industriale, artigianale e commerciale, compresi i siti di interesse nazionale, nonché le cave e le miniere. Stesso discorso anche per le aree adiacenti alla rete autostradale e quelle nella disponibilità dei gestori di infrastrutture ferroviari e autostradali.

La semplificazione del decreto bollette in tema di fotovoltaico, quindi, prevede che nelle aree idonee possono essere autorizzati gli impianti fotovoltaici in un solo giorno, visto che basterà una semplice Dichiarazione di inizio lavori asseverata (Dila). Stesso discorso e semplificazione anche per le relative opere connesse di potenza inferiore a 1 Mw di nuova costruzione o a seguito di potenziamenti, rifacimenti o interventi di integrale ricostruzione, per la cui messa in opera non sono previste procedure di esproprio.

Il decreto bollette, nell’ottica delle misure di semplificazione per il fotovoltaico, fa decadere anche l’obbligo di autorizzazione paesaggistica anche nel caso il sito sia vincolato. L’unico limite che rimane riguarda i beni culturali disciplinati dalla parte seconda del codice Urbani (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

 

                                                                                                                    Fonte. Idealista e Il Sole 24 ore

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